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mercoledì 26 maggio 2010

,,,chebeffa







La vulnerabilità morbosa
Dell’aria
Ne palpo la verniciatura
Contaminante
Non reggo per così dire
Il lezzo intossicante

Che beffa
Io sono ardente
So respirare
Quel cielo
Perfettamente trasparente

E’ mia       
Un’inquietudine eccitante
L’inverso
O capoverso adamantino
Strabordo
Lapilli pirotecnici        
E qualche nuvola



3 commenti:

Milo ha detto...

Come per la precedente provo ad annusare l'aria...

Un essere solare disperso nella nebbia, un dio spodestato dal suo olimpo, il viaggiatore dello spazio atterrato drammaticamente nel pianeta sbagliato.
Troppo disagio e amara ironia.

Milo ha detto...

... e dimenticavo, anche questa la trovo straordinaria!

annalisa silingardi ha detto...

...ah! anche questa volta le tue letture sono straordinarie...