lunedì 30 gennaio 2012

,,,unbrividodorato





Vento
Respirando il tuo stesso soffio gelido
Mi scuote un brivido dorato
Scricchiola il grigio
E s’apre , spalanca
Un forse


Rinascita pagana
E’ tregua e già il petto è in festa
Ho voglia d’inghiottire un po’ di leggerezza
Questo piccolo splendore
A scaglie d’ombra
Si consegna alla notte

E’ tornato il cigolio dell’inverno.

,,,undondolio






E’ un dondolio di bianco che avanza
Su ombre intirizzite
Sfiora inghiotte scaccia
Contorni e forme

Sul ciglio dello spazio che scompare
L’assenza apre alla magia
E  vola a caso giocando a nascondino
Come drappi bianchi alle pareti a bere luce.



giovedì 12 gennaio 2012

,,,ildisordine






Tanta strada
Per pedinare l’irrequieto
A metà dell’anima
E strappar cerotti dal cuore
Per un largo respiro

Fa musica dentro
Nel largo abbraccio dello spazio
Senza destinazione
Senza chincaglierie per mano
Quasi salva

Questa è l’armonia
Del mio disordine.


,,,ildiavoloprobabilmente









Il diavolo  probabilmente
Ha un centro di gravità misterioso
Sulla pelle
Snervata, umiliata, offesa
Nel regno delle teste umane inceppate
Brulicanti mercantili pensieri.

E’ vecchia colpa
Misteriosamente donna
Indagata come fosse aliena
Desolata logica  in piccoli recinti
E’ guerra o tregua
Ma non ha ancora luogo






giovedì 29 dicembre 2011

,,,sognandocalifornia





Fra qui 
E l’orlo dei sogni
Il brusio del sole
Nel suo tempo spettinato

Un cielo ostinato in sosta
Sopra le palme
Un camminare in testa
E dentro il sangue

Eccomi
In questa allargatura di luce disgiunta
Un pò sul bordo delle ciglia
Dov’è impigliato il sogno.





,,,ilpuffo





In relativa calma
Il puffo
Giocoliere infaticabile
Spande un etto d’anestesia
Con un po’ di fastidio

Come ogni mattina
Si può uscire
Con un po’ di sordità e cecità
In tasca

Come calpestare voci assordanti
Sotto una coperta di fumo
Sono solo dettagli di un progetto
Elaborato da una pipa.


lunedì 12 dicembre 2011

,,,sevoglio





Se voglio le cose impossibili
Appesa
Ai buchi di luce nel cielo
Se sbatto se sbando
Salverò anche un poro o un niente
In quel cielo sfumato


Se voglio l’ebbrezza del  gioco
Lo giuro
È per ridere
O raccogliere e spandere baci
Ne rigore ne rotte sulle spalle
Solo soffici fiocchi di luce.
  

,,,sesapessero






Questa tregua
Spettatrice stanca dell’ombra
Non ha fine
Se sapessero
La povertà dà spettacolo

Onorevoli spugne
D’indegno benessere
Avvinghiati al velluto
A terra abbassato il mento
A inghiottire il frutto degli umiliati

Equo e solidale il prezzo
Dei caduti nella paura
Con il ventre cavo pieno di sassi
Annidati nella memoria
Solo lame e sopportazione.



,,,novembre 2011