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lunedì 8 settembre 2008

,,colours



Il mio sguardo
È nato facendo colori
giallo
risveglio mi buca le palpebre
sono dita leggere
dentro la polvere d'oro
fora le imposte socchiuse
del sonno
rosso
fuoco l'incendio
sfinisco nel frullo
l'abbraccio che brucia
il sangue che pulsa
sul collo
un grumo di vita
che picchia le tempie
smargina il cuore raccolto
blu
è lo slargo del mare
slegato
carezze tumulto
tempesta
è specchio
feroce il gorgo
risucchia nel vuoto
verde
respiro
amabile passo
sull'erba distesa
un grande nitore
ride quel riso bambino
si accuccia nel palmo
e guarisce
..e nero
il sudario
le spalle impiccate
il danno
le lame d’acciaio
le spine negli occhi
il mio scomparire.

2 commenti:

Milo ha detto...

Come già scrissi da qualche parte la cosa che più mi rattrista è il buio.
Il buio assoluto, non quelo della notte più scura, che buio mai non è, ma quello di una stanza ermeticamente chiusa, di una profonda grotta o di una cripta, e poi il buio più terribile, quello totale della cecità assoluita.

Questa tua poesia mi fa provare maggiormente l'amore per la luce, per questo incredibile caleidoscopio di colori che ci dona.

Molto bella!

annalisa silingardi ha detto...

,,,la luce ,,il colore sono energia allo stato puro,, non psso farne a meno :-))