http://www.annalisasilingardi.it/

lunedì 18 agosto 2008

,selfportrait



In una parte del petto

un quieto vuoto

il tempo ruota

allegro

ma non troppo

in bianco e in nero

diesis

per riordinare il troppo

bemolle

andante

è l'età forte in corso

note sicure e quotidiane

ma come avvertirmi

quando le dissonanze

chiudono lo spartito

il tempo ruota

ma come avvertirmi

il cuore adesso

adesso è pesante

è tempo che ritorni

prima che l'accordo

s'incrini

tono, semitono

è tempo scaduto.


2 commenti:

Milo ha detto...

Questa tua poesia mi ha evocato il jazz, dove a volte le dissonanze sono indispensabili, anche se possono sembrare al primo ascolto fastidiose, dopo, con l'esperienza, si comprende che sono necessarie per la comprensione del tutto.

Bellissima!
Ciao!

annalisa silingardi ha detto...

,,si la musica interpreta l'anima e la mia è ben interpretata dal Jazz ,dal Rock e a volte un pò di classica,,,
,,una cosa è certa non sono New Age e nemmeno Celtica