ANNALISA SILINGARDI
ANNALISA SILINGARDI ARTIST AND POET
IL MIO SITO UFFICIALE
sabato 12 maggio 2012
domenica 29 aprile 2012
,,,ilgirotondo
Ad un incrocio il girotondo
A passi leggeri vestiti di bianco
Salta il mondo cade la terra
Tutti giù per terra
Ancora un tempo supplementare
Prima dell’asprezza
Il sole dentro gli occhi
Per non lasciarvi svegliare
L’anima confusa
Passo a passo
Entra nel tempo
Entra nella sua rete in agguato.
,,,viadallegiunture
Spostami le ombre dal colore
Calca con le dita
Qui un po’ di rosso
E la vita prima del dolore
Volano in alto
Via dalle giunture
I neri intrighi
In cambio di docili carezze
Aggrappo gli occhi
Al tuo riparo
Ora non voglio bolle di letargo
Si fa largo ancora la battaglia.
domenica 15 aprile 2012
,,,senzaistruzioni
Mi trovo qui
Con le ali infiorate
Senza istruzioni
Gocce d’acqua sul viola
Primavera incanta
Su piazze
Ancora screpolate dalla decadenza
Su schiene crocifisse
Mi trovo qui
Davanti ad occhi persi senza decollo
Non so spiegare
A chi non ha carezze dalla primavera.
,,,ingombro
Pare un ingombro
Tutto questo bisogno d’amore
Dormiamo dormiamo
Su questi cuscini intrisi di sangue
Un po’ di distanza
Da questo mondo rotto a bastonate
Pare un ingombro
Il cuore
Con la mano scontrosa
In ritiro dentro la tasca
Un poco stonato questo amore
Che stacca catene dal peso scomodo.
domenica 8 aprile 2012
sabato 31 marzo 2012
,,,insidie
Le tue carezze
Profumano del maggio
Insidiano le palpebre addormentate
Appena appena
È cominciata festa
L’abbraccio
La voce delle margherite
Il frullo dei colori
È stagione che tiene caldo il seme
Dentro fa musica
È luminoso l’occhio il labbro
E sopra il cielo.
,,,ilbalcone
Quanto sguardo ancora
Nelle cose che non ho toccato
Lascio stupore in festa
Su ogni porta aperta
Su nuvole screziate
Oggi
Il balcone s’è svegliato
Leggermente stordita
Dal brillio degli occhi
Libero cassetti
Dall’ingombro dell’inverno.
venerdì 16 marzo 2012
,,,lebocchefinoaterra
A noi uomini
Che abbassiamo le bocche fino a terra
Pregne d’ingordigia insaziabile
Quale mente
Riuscirà a penetrare
Il torpore del limbo?
Se sapesse!
Quale povertà negli ambiziosi progetti
Quale sete sulle nostre labbra
E dentro agli occhi
Bisogni ornamentali
Assorbiti come spugne
Che tutta questa pesantezza
Non è mai colma.
,,,deisogni
Rimbalza
Spazio suono danza
Ecco che schizza sulla pelle
E invade come armonia
Come compimento
Dei sogni a lieto fine
Sfregare leggermente gli occhi
E poi
Sostare dove vorremmo essere
La musica s’attacca ai muri
Lo spettacolo è già scomposto
Entrato in vena
Schiarisce gli occhi
Oltre i grigi mattoni
È il Teatro delle Passioni.
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