ANNALISA SILINGARDI

ANNALISA SILINGARDI ARTIST AND POET

venerdì 29 giugno 2012

Dal terremoto,,,manispente






Quante mani spente
non c'è che silenzio in ginocchio
che cerca carezze

Del poco poco sfumato
rimasto
è polvere impastata di umori

Un corpo a corpo
sassi polvere e calura
un grande vuoto

Così nel respiro tronco
l'impercettibile
stringe i denti e si alza.

lunedì 14 maggio 2012

,,,assedi






E sono assedi a percezione
Emozioni nane
A recidere la via
Che va nell’incavo

Si fa ombra scacciapensieri
Il sottosopra
Morbido quasi inesistente
Scorrono imput a straccetti

Sul cuore statico
Così spessa è l’informazione
Che non entra neppure in testa
Circola cosparge ambiguità vagante.







,,,tant'è





Tant’è
Che anche le cose pesanti galleggiano
Quanto è salato il mare
Tanto batte il pensiero
Ne esce polvere al setaccio
E vola

Tutte le cose buttate dentro
Sono allo sbando
Che tanta segatura senza sponde
Non ha stampelle
Tant’è
Che sbrana il tenero nelle screpolature.


domenica 29 aprile 2012

,,,ilgirotondo





Ad un incrocio il girotondo
A passi leggeri vestiti di bianco
Salta il mondo cade la terra
Tutti giù per terra

Ancora un tempo supplementare
Prima dell’asprezza
Il sole dentro gli occhi
 Per non lasciarvi svegliare

 L’anima confusa
Passo a passo
Entra nel tempo
Entra nella sua rete in agguato.




,,,viadallegiunture





Spostami le ombre dal colore
Calca con le dita
Qui un po’ di rosso
E la vita prima del dolore

 Volano in alto
Via dalle giunture
I neri intrighi
In cambio di docili carezze

Aggrappo gli occhi
Al tuo riparo
Ora non voglio bolle di letargo
Si fa largo ancora la battaglia.

domenica 15 aprile 2012

,,,senzaistruzioni






Mi trovo qui
Con le ali  infiorate
Senza istruzioni
Gocce d’acqua sul viola

Primavera incanta
Su piazze
Ancora screpolate dalla decadenza
Su schiene crocifisse

Mi trovo qui
Davanti ad occhi persi senza decollo
Non so spiegare
A chi non ha carezze dalla  primavera.




,,,ingombro





Pare un ingombro
Tutto questo bisogno d’amore
Dormiamo dormiamo
Su questi cuscini intrisi di sangue

Un po’ di distanza
Da questo mondo rotto a bastonate
Pare un ingombro
Il cuore

Con la mano scontrosa
In ritiro dentro la tasca
Un poco stonato questo amore
Che stacca catene dal peso scomodo.