ANNALISA SILINGARDI
ANNALISA SILINGARDI ARTIST AND POET
IL MIO SITO UFFICIALE
mercoledì 31 dicembre 2014
sabato 27 dicembre 2014
,,,glispazipossibili
Gli spazi possibili
I giorni vissuti
Il germinare
Per la conoscenza
Il manifestarsi
Oro nella luce
Lontano dal luogo
Dove la luce si commiata
Appare così
Con identità
impalpabile
Oscillando
Tra splendore e polvere
Dissolvenza
Poi
Come ciò che è dato
Va restituito.
,,,architetture
Pare afferrarsi
A questa architettura
Lo spazio
Immenso e vago
Acciaio
Totem della ragione
Contro il naufragio
Nell’infinito
Quando il sentire
Appare a volte minaccioso
Quando sfuggono i sentimenti
Senza controllo
Al gioco della vita
Aggrovigliata
In se stessa
Noi aggrappati al totem
sabato 13 dicembre 2014
,,,ilcoloredeibaci
La luce ha scolpito
Il colore dei baci
Cammina graziosa
Sugli occhi che ridono
Pare sfilarsi dal volto
Raggiante
Ha accecato l’asprezza
Dentro le subdole ombre
Dietro ai profili
Sotto la pelle
Caleidoscopici battiti
Di musica.
,,,nellaterradormiente
Come immobile pare
Specchio grigio
Nel abbraccio
Della terra dormiente
Sulle sue sponde
Ascolti il silenzio
Delle ombre spente
Coperte di freddi
misteri
Sbirciando
Sorprendi il caos
Immobile e stanco
Come in apnea
Non credere
È vigile
Il fiume ne occulta
La piena.
mercoledì 10 dicembre 2014
mercoledì 26 novembre 2014
,,,mancanza
Oltre lo schermo
Di queste mani
Lacci lame nebbie
Speranza che ride
Posso modellare
Il pensiero essenziale
Posso modellare
La forma dei desideri
Appendice
Di un sogno a venire
Per incarnare slanci
E uomini migliori
Tutto ruota
Su parole abusate
Perché si è abusato
Della mancanza.
,,,iramistupefatti
I rami stupefatti
Di ebbri rossi s’adornano
Oltre i grigi smorti
Perforati
L’ultima foglia
Saluta
I colori interrotti
L’anima saluta
L’esilio aspetta
Nel ovattato gelo
Sonnolento
Inadempiente
Ancora un poco
La foglia insiste
C’è ancora un giorno
Di disattenzione.
giovedì 13 novembre 2014
,,,soaviefragorosi
Di rubini, ramati,
violetti, ocra dorati
fecondano se stessi
e poi le zolle
lo sfondo
s’è fatto grigio
discreto spettatore
splendori
soavi e fragorosi
vanno addentando
pietra e legno
e nuvole
Domani saranno dormienti
Dentro le fenditure
brune
Dentro a giorni inerti
Autunno.
,,,istantanea
Dimesso il luogo
Istantanea di un abbandono
I lacci i dubbi
Le pesanti attese
Lucchetti in difensiva
Inquieto
Un luogo senza ritorno
S’incide sotto pelle
Oblio che smuove
Eppure è muto
Ruggine
Da tempo fa silenzio.
Iscriviti a:
Post (Atom)







