ANNALISA SILINGARDI

ANNALISA SILINGARDI ARTIST AND POET

lunedì 9 maggio 2011

,,,questastranezza




Questa stranezza
Che ci separa dal limbo
Questo disordine
Separazione

Queste gocce di sangue
Si sciolgono in acqua cristallina
E’ cielo imbrattato d’ombra
Morde luce e abbaglio

E’ sfinimento
Carezza buia
Per questa mancanza
Ho deposto il pensiero.



lunedì 25 aprile 2011

,,,simpiglialocchio






Torna a visitarmi
Il tuo calore
Mentre guardo la luna a falce
S’impiglia l’occhio in universo
E più non so
Se mi sta dentro o fuori

Chiama
E chiama il tempo inelusivo
E chiama scintilla
S’inarca e si solleva il cuore
Armato di ventose
A trattener le stelle ancora non esplose.


,,,ilcuoreingombro




Il  cuore ingombro
con doloroso assalto
agli accadimenti
che ruotano intorno

dell'uomo 
che mangia e beve odio
tutto ha un eco
d'abbandono

e d'armatura
sgocciolerà il veleno
uno srotolar di lacrime
di vinti e vincitori.

venerdì 8 aprile 2011

,,,assordailcielo





Se mi cammini
Nell’angolino della testa
O perlomeno dentro gli occhi
Son senza peso

Sa anche farsi corpo il capogiro
Che di carezze
A meno non può fare
Non son pretesti

Ascolta
Il cuore batte fuori controllo
E assorda il cielo
Non ho parole

Sei nato
E già son qui
A contagiar le stelle
Che m’innamorano l’universo






,,,primaveraappesa





Primavera appesa
Rovescia luce oltre la finestra
I fiori colano sorprese
C’è un gatto

Primavera risponde ancora
Versa trabocca e spande
C’è un respiro un ritorno
Mi butto dentro

L’abbraccio dei fiori
Mi fa capriole
Come sto bene
S’accresce un filo di gioia.


lunedì 21 marzo 2011

,,,asfinimento





Non rubateci
Le trincee colorate dei sogni
La stretta dei lupi
E’ qui

Rosso di terra e di cielo
Il ventre del lupo
È un punto oscuro
Le parole hanno odore feroce

Desolata terra che rigurgiti
Il nostro veleno
Ora
Tu piangi a sfinimento



,,,èungiallochespara






C’è già tepore
Strappato lento
A questo letto di ghiaccio
Che custodisce il cuore.

Come guardare
Cogliere i dettagli del  giallo
Che oggi spara al cielo
Capace di conforto

La pioggia di ieri
È ancora sulle foglie
È luce che schiarisce il tono
Quanta libertà c’è ancora nel cielo.

domenica 6 marzo 2011

,,,unsolechebatte






Come vorrei vedere
Una scossa
Una magica piazza
Fuori da questo sciagurato tempio
Che venera merce


Non siamo le orchesse
Ingorde d’indigesta arroganza
Premiate swaroski
Uno spessore di carta velina
Sotto vento per disperdere  traccia

Come vorrei vedere
Una magica piazza
Un sole che batte
Sotto pelle e sul viso
E un abbraccio di fiori.