ANNALISA SILINGARDI

ANNALISA SILINGARDI ARTIST AND POET

domenica 25 gennaio 2015

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Come sfiorare
Le vite invisibili
I respiri impossibili
Come uscire dal tempo

Come indagare
 Catturare frullare il pensiero
Attraverso la pietra antica
Che parla in silenzio

Andare lontano si può
Indizi su queste mura
Impassibili
Uno strappo nell’oggi


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Conosco una nascita
Senza respiro e protezione
Altra da me
Musica
Alienata in se stessa

Danza e anche solco
Pensiero nomade
Percorre ricorre
Va viene
Come il gatto ritorna

Conosco il mimetismo del gatto
Le unghie lo struscio le fusa
Conosco passioni
Che irrompono
Spalancano la vita.



lunedì 12 gennaio 2015

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Vorrei consumare
Tutta questa vita
Nel infinito aperto

Non congedarmi
Nelle tristezze
Di un recinto nero

Vorrei voltare le spalle
A questo pezzo di tempo
Senza respiro
Nel mezzo della notte
Queste matite dicono
Che siamo ancora vivi

Non ci cancella
Il balbettio dei vili.






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Parola
Fa sentire il germogliare
Aprirsi

Dove tutto quanto
È disponibile

Parola
Destinata a non trovare mai
Un luogo chiuso
Perché il vuoto del mondo
È tutto abitabile

Nello spazio immenso
Viaggia la libertà
Che unisce
L’essere ed il sentire

Una chiamata al risveglio.

sabato 27 dicembre 2014

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Gli spazi possibili
I giorni vissuti
Il germinare
Per la conoscenza

Il manifestarsi
Oro nella luce
Lontano dal luogo
Dove la luce si commiata 

Appare così
Con identità impalpabile
Oscillando
Tra splendore e polvere

Dissolvenza
Poi
Come ciò che è dato
Va restituito.


,,,architetture





Pare afferrarsi
A questa architettura
Lo spazio
Immenso e vago

Acciaio
Totem della ragione
Contro il naufragio
Nell’infinito

Quando il sentire
 Appare a volte minaccioso
 Quando sfuggono i sentimenti
Senza controllo

Al gioco della vita
Aggrovigliata
In se stessa
Noi aggrappati al totem


sabato 13 dicembre 2014

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La luce ha scolpito
Il colore dei baci
Cammina  graziosa
Sugli occhi che ridono


Pare sfilarsi dal volto
Raggiante
Ha accecato l’asprezza
Dentro le subdole ombre

Dietro ai profili
Sotto la pelle
Caleidoscopici battiti
Di musica.



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Come immobile pare
Specchio grigio
Nel abbraccio
Della terra dormiente

Sulle sue sponde
Ascolti il silenzio
Delle ombre spente
Coperte di freddi misteri

Sbirciando
Sorprendi il caos
Immobile e stanco
Come in apnea

Non credere
È vigile
Il fiume ne occulta
La piena.