ANNALISA SILINGARDI

ANNALISA SILINGARDI ARTIST AND POET

sabato 27 dicembre 2014

,,,glispazipossibili




Gli spazi possibili
I giorni vissuti
Il germinare
Per la conoscenza

Il manifestarsi
Oro nella luce
Lontano dal luogo
Dove la luce si commiata 

Appare così
Con identità impalpabile
Oscillando
Tra splendore e polvere

Dissolvenza
Poi
Come ciò che è dato
Va restituito.


,,,architetture





Pare afferrarsi
A questa architettura
Lo spazio
Immenso e vago

Acciaio
Totem della ragione
Contro il naufragio
Nell’infinito

Quando il sentire
 Appare a volte minaccioso
 Quando sfuggono i sentimenti
Senza controllo

Al gioco della vita
Aggrovigliata
In se stessa
Noi aggrappati al totem


sabato 13 dicembre 2014

,,,ilcoloredeibaci






La luce ha scolpito
Il colore dei baci
Cammina  graziosa
Sugli occhi che ridono


Pare sfilarsi dal volto
Raggiante
Ha accecato l’asprezza
Dentro le subdole ombre

Dietro ai profili
Sotto la pelle
Caleidoscopici battiti
Di musica.



,,,nellaterradormiente






Come immobile pare
Specchio grigio
Nel abbraccio
Della terra dormiente

Sulle sue sponde
Ascolti il silenzio
Delle ombre spente
Coperte di freddi misteri

Sbirciando
Sorprendi il caos
Immobile e stanco
Come in apnea

Non credere
È vigile
Il fiume ne occulta
La piena.



mercoledì 26 novembre 2014

,,,mancanza






Oltre lo schermo
Di queste mani
Lacci lame nebbie
Speranza che ride

Posso modellare
Il pensiero essenziale
Posso modellare
La forma dei desideri

Appendice
Di un sogno a venire
Per incarnare slanci
E uomini migliori

Tutto ruota
Su parole abusate
Perché si è abusato
Della mancanza.

  

,,,iramistupefatti






I rami stupefatti
Di ebbri rossi s’adornano
Oltre i grigi smorti
Perforati

L’ultima foglia
Saluta
I colori interrotti
L’anima saluta

L’esilio aspetta
Nel ovattato gelo
Sonnolento
Inadempiente

Ancora un poco
La foglia insiste
C’è ancora un giorno
Di disattenzione.


giovedì 13 novembre 2014

,,,soaviefragorosi





Di rubini, ramati,
violetti, ocra dorati
fecondano se stessi
e poi le zolle

lo sfondo
s’è fatto grigio
discreto spettatore
splendori

soavi e fragorosi
vanno addentando
pietra e legno
e nuvole

Domani saranno dormienti
Dentro le fenditure brune
Dentro a giorni inerti
Autunno.


,,,istantanea







Dimesso il luogo
Istantanea di un abbandono
I lacci i dubbi
Le pesanti attese

Lucchetti in difensiva
Inquieto
Un luogo senza ritorno
S’incide sotto pelle

Oblio che smuove
Eppure è muto
Ruggine
Da tempo fa silenzio.