ANNALISA SILINGARDI

ANNALISA SILINGARDI ARTIST AND POET

lunedì 13 luglio 2009

,,,,andiamo


Andiamo
Ho brace rovente nelle scarpe
Ho toccato amore

Andiamo
Ho preparato la valigia
Ho tutto quello che mi serve

La pelle
La voce
La testa

Si si
Le forbici
Per scucire il cuore

,,,iolhoinghiottito




Io l’ho inghiottito
Dentro
A spaccare il cuore
Ora posso cantare
Vedo sfilare
Effervescenza pura
Sale dentro le narici
A scompigliare il senno

Io l’ho inghiottito
E lo trattengo
Senza respiro
Bevo dal suo bicchiere
Io lo trattengo
A pelle
A gola
A occhi

Io l’ho inghiottito
E me lo tengo
L’amore

giovedì 25 giugno 2009

,,,mostramiiconfini






Mostrami i confini
o cambierò porto ogni giorno
i luoghi gli odori i muri

Sulle rughe le promesse mancate
sorrisi
cose perdute

Le mani nell'acqua
la barca si specchia

Solo una pausa
e' prua che affonda e riaffiora

,,,eppure




,,,eppure

Eppure
la crosta è piena di crepe
un acquario
annidato in qualche piega sottile
nascosta nel nero
Eppure
le lame scomparse
nel taglio del seno
lasciano gocciare frammenti di luce
Parole in vapore
sottile sottile
nel bicchiere
la memoria i fiori l'aria.

domenica 7 giugno 2009

,,,accostataalsilenzio



Ho guancia accostata al silenzio
Com’è abitato il silenzio
Marea flusso
A volte isola

Il rumore
Il cicaleccio vano è solitario
Questo silenzio
Accoglie anche l’invisibile
E’ il luogo
Più abitato che conosco

Riposano i dettagli
Visitati uno ad uno
Scava sotto i fiori e
Sotto gli spini
Senza fare rumore.

,,,scritturanotturna




Su tutto
L’anestesia della parola
Il segno
Il grumo notturno che cola
Blob
Invade

Le voci
Annidate nelle pieghe notturne
Hanno nascita e corpo
Nero d’inchiostro
Su pietra bianca

Qualche macchia
Lo scorrere incerto
E la grazia che scioglie la pietra
Vacilla sui confini
Offuscati da morbide onde

Scrittura notturna
Che porti memoria degli occhi
A preludio del sogno.



domenica 24 maggio 2009

,,,perderelassenza








Ho voglia di salire scale
Per perdere l’assenza
Siamo vivi

A qualcuno
Basta un cucchiaio di minestra
Il resto è calce
Caduta sopra il cuore

Nel fondo
Neppure la stanchezza ha casa
Mi scavo dentro
Per capire questo vuoto attorno

Cercare fessure nella dimenticanza
Di questo piombo
Che vi ha mutato in statue

Ho voglia di comprendere
Questo ospedale
Di vita assente.

,,,saperlodire


Vorrei raschiare
E saperlo dire
Ricordare il dettaglio
Vorrei vedere
Spogliato il silenzio
Catturare ogni perdita
Sotto la pelle

Anestesia di voci calpestate
Questa vita in gelo
Spoglia
Non sono io

Con questa luce di luna
Scaldo il cuore
Di questo albero in inverno
Mite
Ritornerà l’aurora.

sabato 9 maggio 2009

,,,miopiccoloranocchio




Non ho capito
Ma dai ma fammi ridere
Mi vuoi
Placata immobile
Urbana

Ma dai ma fammi ridere
Una ruota di scarto
Un fiume immobile

Ma dai
Mio piccolo ranocchio
La vita mi promette
Ed io credo alle promesse

Il tuo linguaggio s’affanna
Bee bee bee
Ma io non sono nel gregge.

,,,illietofine



io
voglio essere visitata dalla vita
ma quando mi risponde
sono gia’ lontana
non voglio il compimento
il lieto fine

ho voglia di tracce sbriciolate
io scelgo il mondo
ho spalancato gli occhi
vicinissimi al cielo
ho spalancato gli occhi
vicinissimi al fuoco

ne sasso ne pietra ne polvere
voglio una vita che mi colpisce
a schiaffi e carezze.